vin col fondo

UNA PAGINA SPECIALE LA VOGLIAMO DEDICARE AL PRODOTTO CHE PIÙ DI TUTTI RAPPRESENTA LA TRADIZIONE DI QUESTI LUOGHI.

Questo metodo, che potremmo definire antica tecnica valdobbiadenese, consiste nell’imbottigliare il vino al risveglio della primavera, quando la temperatura comincia ad essere stabilmente tra i 15/18 °C.

Il vino, allora, grazie al suo residuo zuccherino, rifermenta in bottiglia in modo naturale, seguendo l’andamento stagionale della temperatura, dando vita ad un vino frizzante aromatico, dal perlage fine e persistente, con un profumo fruttato, che sarÀ differente con il trascorrere dei mesi.

Ciò significa che a giugno prima sboccatura sarà tendenzialmente più morbido al palato, per essere poi più secco a dicembre al momento delle festività natalizie.